La Storia

Territorio

Come riporta il disciplinare di produzione “il Bardolino è prodotto delle colline moreniche della sponda orientale del lago di Garda, che hanno avuto origine dai ghiacciai che modellarono il territorio, lasciando evidente traccia di sé in una serie di rilievi collinari concentrici affacciati verso il Garda, dotati di suoli estremamente variabili, tendenzialmente ghiaiosi e profondi”.

All’interno di questo territorio esiste una situazione climatica fortemente influenzata da due fattori: la vicina presenza della grande massa d’acqua del lago di Garda e l’incombenza del massiccio del monte Baldo, che garantiscono una costante e sostenuta ventilazione nei vigneti del Chiaretto.

Uve

L’uva di gran lunga più importante nella produzione del Chiaretto di Bardolino è la Corvina Veronese, utilizzata fino al 95% nell’uvaggio, fatta salva una quota minima del 5% di Rondinella. Il disciplinare di produzione prevede che il Chiaretto di Bardolino possa essere vinificato anche nella tipologia Spumante, Frizzante e da rifermentazione in bottiglia senza sboccatura.

Il Chiaretto viene prodotto mediante pressatura soffice delle uve, con tempi di macerazione piuttosto brevi (da 3-4 fino a 12 ore). Non viene più usata la tecnica del salasso, com’era più usuale un tempo ed è stata assolutamente bandita la pratica dell’appassimento delle uve: pertanto il Chiaretto deve essere prodotto solo con uve fresche.

Queste tecniche di vinificazione portano a produrre vini dal profilo molto delicato, tenui nei colori e dal timbro olfattivo segnato da spiccate sensazioni di agrumi.

Gli abbinamenti

Il Chiaretto di Bardolino è un rosé perfetto come aperitivo o come pre-dinner informale. In tavola, accompagna gli antipasti di salumi, di pesce o anche di verdure. Si abbina perfettamente con i primi piatti di pasta e con la classica cucina estiva all’italiana e mediterranea.

È eccellente con il pesce, sia di mare che di lago, sia cucinato che crudo. Da provare con la paella, oppure con il sauté di vongole, o ancora con i crostacei. Il Chiaretto di Bardolino si adatta molto bene anche alla cucina orientale, anche speziata. È inoltre compagno ideale per il sushi.

Dopo un anno o più di affinamento, il Chiaretto di Bardolino acquista complessità in termini di speziatura e si presta ad abbinamenti anche inusuali, come quello con i piatti a base di tartufo nero.